GENTLEMAN
- Isabelle Croix

- 29 apr
- Tempo di lettura: 2 min
«È molto più facile essere un eroe che un galantuomo. Eroi si può essere una volta tanto; galantuomini, si dev'esser sempre.»
Luigi Pirandello

“La galanteria è morta.”
Il Caffè Rifiutato
Uomo d'altri tempi, presenza rara,
che oggi non so più trovare.
Forte, fiero, signorile:
un vero galantuomo,
perso in un mondo che non sa più guardare.

Caduto e risorto da solo,
senza chiedere aiuto.
Solo, senza lei,
tra silenzi infiniti
e memorie struggenti.
Chiedevi piano, con fiera dignità,
soltanto un po’ di compagnia.
Mi dicesti stringendomi il cuore:
"Prendiamo un caffè?
Ne faccio uno ottimo"
Perché dissi di no? Perché?
Mille scuse nella mente.
Ma la verità è che non volli:
in quel momento non desideravo
offrirti il mio corpo, il mio tempo.
Mio caro, splendido gentiluomo.
Te ne sei andato piano.
Senza pesare, senza disturbare,
senza l'ombra di un addio.
Ora mi gela il cuore:
quel caffè non lo berrò mai più.
Oggi accetterei ogni tua proposta.
Cederebbe ogni mia difesa.

Eri dolce, eppure così virile,
ma con quella grazia sottile
che faceva crollare la mia corazza.
Quando ti dissi di no,
una lacrima scese, invisibile a te.
Maledico il giorno del rifiuto.
Maledico il tempo che ti ho negato.
A pensarci adesso,
con questa fame che mi brucia dentro...
Non ti avrei dato solo il corpo.

Ti avrei donato l'anima intera.
Tutta la mia carne, la mia pelle.
Rapita dal tuo essere uomo.
E dalla mia fame di donna.
Lo scrivo ora che è tardi.
Indietro non si può tornare.
Quel giorno resta scolpito in me.
Fissa e perenne tortura.
Possa io un giorno rivederti.
E pagarne, finalmente, le conseguenze.

“La sola regola infallibile che conosciamo è che un uomo
che dice sempre di essere un gentiluomo non lo è.”
Robert Smith Surtees
©️Isabella De Croix



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